Posare lo sguardo dentro e attorno a noi, fermarsi ad osservare e meravigliarsi dell’immagine che prende forma; catturarla per sempre.

In essa il visibile e l’invisibile si danno appuntamento in un gioco di rimandi reciproci; essa è una modalità attraverso cui il mondo si mostra, si manifesta.
Non è una mera rappresentazione del reale, ne afferra invece il valore espressivo e diventa capacità di ordinare il visibile per dare voce all’invisibile intrappolato nel tempo e nello spazio. Si tratta quindi di svelare quell’“arte nascosta” nelle pieghe del più profondo animo umano, in virtù della quale le immagini si trasformano in schemi e simboli del nostro conoscere.
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