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Ritratto ambientato o ritratto artistico?

Ritratto ambientato o ritratto artistico?

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La fotografia di ritratto ha mille sfaccettature. Il ritratto, ancor prima di quello fotografico, ha una storia con radici antichissime. Nel passato, infatti, era di uso comune fra le famiglie aristocratiche commissionare a un pittore il proprio ritratto, per lasciare un segno della propria immagine alle generazioni future. Con la fotografia tale pratica si è ancor più diffusa e radicata ma a quei tempi le tecniche costringevano tempi di esposizione che si prolungavano fino a qualche minuto a causa della scarsa sensibilità dei materiali fotosensibili facevano preferire ai soggetti umani (pure intrappolati in ‘gabbie’ e piedistalli che favorivano il mantenimento della posa) paesaggi e nature morte.

Arrivando ai giorni d’oggi, la fotografia di ritratto diviene un genere gettonatissimo che ha dato vita a numerosi stili differenti.

Il grande maestro di ritratto ambientato

Quando Arnold Newman parlò per la prima volta di quello che sarebbe stato definito come “ritratto ambientato“, le pagine dei calendari segnavano la seconda metà del secolo scorso e da quel momento in poi sarebbe stato davvero difficile resistere alla tentazione di raccontare i soggetti attraverso il loro ambiente.

E’ una fotografia che oltre a parlare del soggetto lo inserisce in un determinato contesto spazio e temporale accrescendone notevolmente l’impatto visivo. Non a caso sono immagini spesso preferite nei servizi di reportage per l’editoria. Il lato interessante è che questo tipo di fotografia permette al fotografo di poter creare un’immagine già nel pensiero della foto, che è spesso una parte integrante di soddisfazione.

In questa foto, il fotografo ha scelto di posizionare la persona all’interno di una “cornice”.
Lo stesso Newman è stato uno dei pionieri nell’utilizzare la tecnica della cornice nel “ritratto ambientato”. Un vero e proprio stile nel quale si racchiude il soggetto umano all’interno di forme geometriche diventando uno degli elementi essenziali nella composizione fotografica.

Per la stessa ragione di canoni compositivi anche il soggetto è stato posto al terzo dell’immagine, punto sul quale l’occhio umano è catturato istantaneamente all’osservazione.

Le tendenze di oggi in un mondo social è quello di scattare milioni e più ritratti ambientati. Tutti sono interessati alla fotografia: tutti sanno come scattare fotografie con uno smartphone, altra cosa però è saper osservare con occhio fotografico.
L’obiettivo dei fotografi è quello di fornire informazioni basilari su cosa significhi “fotografare”, scattando immagini che invochino la curiosità chi poi dovrà soffermarsi a guardare. La cultura va nutrita, ma prima ancora bisogna conoscerla e quindi apprezzarne il valore.

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