Prendersi cura del materiale fotografico
Con il progresso della tecnologia, molte persone stanno digitalizzando le proprie collezioni fotografiche. Nel intraprendere questo processo è importante prendersi cura dei materiali originali per poterli consultare in futuro. Le seguenti linee guida sono alcuni semplici passaggi che puoi seguire per proteggere la tua collezione fotografica a lungo termine.
Archiviazione
Prima di discutere dello stoccaggio, è importante tenere presente che la maggior parte del materiale fotografico è composto da diversi strati. I più importanti sono:
‐ Strato di supporto (base): nel caso delle stampe, questo è costituito da carta fotografica a fibra o carta patinata (stampe B/N e a colori dopo il 1970). Per negativi e diapositive, questo può essere nitrato di cellulosa (1890‐1950), acetato di cellulosa (circa 1925 fino ad oggi) o poliestere (dal 1960 in poi).
‐ Strato dell’immagine (emulsione): generalmente è composto da un’emulsione di gelatina contenente materiali per la formazione dell’immagine. I materiali più comuni per la formazione dell’immagine sono l’argento per il materiale in bianco e nero e i coloranti cromogenici per il materiale a colori.
‐ Ognuno di questi strati ha caratteristiche di deterioramento particolari e, in alcuni casi, richiede condizioni di conservazione diverse. Quando si considera lo stoccaggio, è necessario prendere in considerazione sia l’ambiente sia gli involucri.
Ambiente
Il materiale fotografico è soggetto a deterioramento a causa di elevate temperature, umidità, inquinanti atmosferici (polvere, perossidi, acidi), luce ultravioletta e manipolazione manuale. Per la conservazione a lungo termine, le istituzioni archivistiche generalmente puntano a temperature comprese tra 8-12ºC per il materiale in bianco e nero e al di sotto di 5ºC per il materiale a colori. Cercano anche di mantenere un intervallo stabile di umidità relativa tra il 30-40%. Il principio fondamentale da ricordare è di ottenere un ambiente fresco, asciutto e stabile. Se si intende conservare a casa, l’ambiente migliore è pulito, fresco, asciutto e buio, come un armadio interno in una camera da letto. Devono essere evitate le seguenti aree, poiché soggette a fluttuazioni di temperatura e umidità relativa (umidità):
– Mansarde
– Scantinati
– Armadi vicino a una fonte d’acqua, come cucina, bagno o lavanderia
– Armadi vicino a una parete esterna
Se si intende costruire scaffalature, utilizzare metallo verniciato piuttosto che legno, poiché il legno, nel tempo, può rilasciare vapori nocivi e fornire rifugio agli insetti. Conservare gli oggetti di grandi dimensioni distesi in cassetti o scatole, poiché srotolare il materiale in seguito può danneggiarlo. Conservare sempre il materiale deteriorato separatamente dal resto della collezione.
Contenitori
Esistono diversi tipi di contenitori adatti che possono essere utilizzati per la conservazione a lungo termine della vostra collezione fotografica. L’uso di un sistema a più strati, come ad esempio bustina, scatola e armadio, offre una maggiore protezione. Materiali plastici: Le bustine, buste e sacchetti in plastica sono adatti per conservare stampe e negativi in buone condizioni. Devono essere realizzati in materiali chimicamente inerti come poliestere non rivestito, polipropilene o polietilene. Evitate contenitori in cloruro di polivinile (PVC), poiché producono sostanze nocive quando si deteriorano. Carta: Le buste di carta da archivio senza acidi sono adatte per conservare stampe e negativi deteriorati. In generale si consiglia che la carta sia non riservata (non tamponata), poiché alcuni processi fotografici reagiscono negativamente con le carte tamponate. Le buste senza cuciture sono preferibili. Album: Quando si sceglie un album, ci sono diverse cose di cui occorre essere consapevoli. Evitate album autoadesivi (noti anche come album magnetici) e qualsiasi prodotto contenente plastica PVC. Utilizzate angoli fotografici di qualità archivistica per fissare le fotografie alle pagine negli album non adesivi.
Regole Generali:
‐ Quando si scelgono contenitori, cercare materiali o prodotti che abbiano superato il “PAT” (Photographic Activity Test). Ciò certifica che il materiale è sicuro per l’uso con fotografie.
‐ Stampe e negativi sono meglio confezionati singolarmente, ma se l’imballaggio in gruppi è inevitabile, le fotografie dovrebbero essere intercalate con carta o cartone senza acidi. Imballare il materiale sciolto in piccoli gruppi in file o cartelle, quindi confezionare all’interno di scatole.
Schermo
Quando si incornicia una fotografia, assicurarsi che il supporto e l’inserto siano realizzati con materiali di qualità archivistica. Evitare cornici in legno, che potrebbero essere costruite utilizzando colle e vernici. Questi possono degradarsi nel tempo formando gas dannosi per la fotografia. Cercate di ridurre al minimo l’esposizione alla luce durante l’esposizione. Evitate l’esposizione alla luce solare diretta e, se possibile, utilizzate una vetratura con filtro per la luce ultravioletta nella cornice. Le fotografie a colori sono particolarmente soggette a deterioramento a causa di un’eccessiva esposizione alla luce intensa. Evitate di collocarle vicino a fonti di riscaldamento o raffreddamento, poiché queste producono condizioni di temperatura e umidità sfavorevoli che possono influire sulla fotografia.
Azione
Lavati e asciugati sempre le mani prima di maneggiare le fotografie. Poiché gli oli naturali possono accelerare il deterioramento, maneggiate le fotografie dai bordi, assicurandovi che le impronte digitali non tocchino mai la superficie della foto. È possibile utilizzare guanti senza pelucchi se non rendono difficile la gestione delle fotografie. Tenete presente che l’emulsione fotografica si graffia facilmente quando le fotografie sono impilate. Non fissate mai le fotografie con spilli, graffette, punti metallici o elastici. Utilizzate un soffiatore o un pennello morbido (disponibili nei negozi fotografici) per pulire delicatamente il materiale fotografico polveroso. Utilizzate una matita morbida (piombo), che è inerte e facile da usare, per fare una piccola nota sul retro della fotografia. (Le matite 6B sono le migliori.) È importante identificare le fotografie per riferimenti futuri, ma non utilizzate penne, timbri o etichette adesive, poiché ognuno di questi strumenti può lasciare un’impressione sulla carta fotografica o, col tempo, danneggiare la fotografia a livello chimico, compromettendo l’immagine e l’integrità della carta. Non utilizzate nastro adesivo, post-it o etichette adesive per identificare le fotografie. Non consumate cibo o bevande vicino alle fotografie. Oltre al rischio di rovesciamento, alimenti e bevande possono attirare muffe e insetti.
Stampe digitali
Qualsiasi consiglio riguardo alla cura, alla manipolazione, alla conservazione e al confezionamento delle fotografie si applica doppiamente alle stampe digitali (stampe prodotte da una stampante a partire da immagini digitali, piuttosto che tramite sviluppo fotografico.) Le stampe digitali sono ancora più soggette agli effetti dannosi della luce, dell’aria e dell’umidità, quindi è necessario prestare particolare attenzione per mantenerle al sicuro dall’esposizione a questi elementi. *NFSA non può fornirti imballaggi senza acido, ma potresti riuscire a ottenerli da aziende specializzate nella loro produzione, come Zetta Florence, (Victoria) Conservation Resources (Vic) e Australian Paper (NSW).

