APPRODARE AL VOLTO
Il collodio umido nell’immaginario del ritratto.
La nostra associazione ha partecipato sabato 13 dicembre presso l’Archivio Storico di Lucca ad un workshop dal titolo: APPRODARE AL VOLTO. Il collodio umido nell’immaginario del ritratto. tenuto da Fotonomia APS.
Un set appositamente allestito dall’associazione stessa composto da banco ottico e camera oscura portatile.
La giornata formativa ha permesso di rivivere passo dopo passo tutte le complicate ed impegnative procedure della fotografia ottocentesca al collodio umido.
Preparazione delle lastre di vetro al collodio umido
I partecipanti al workshop hanno sperimentato visivamente a tutte le procedure per la preparazione delle lastre sensibili quali:
- Preparazione e pulizia della lastra: La lastra di vetro deve essere perfettamente pulita da polvere, grassi o residui. Si utilizza un pennello morbido o una soluzione a base di alcol/whiting per rimuovere ogni impurità.
- Preparazione del collodio: Il collodio è una soluzione di nitrocellulosa in etere e alcool, arricchita con sali ioduri e bromuri (es. ioduro di potassio, bromuro di potassio o ammonio).
- Stesura del collodio sulla lastra:
– In camera oscura (o a luce rossa), versare il collodio in modo uniforme sul vetro.
– Lasciare che il liquido scorra e poi rimuovere l’eccesso inclinando leggermente la lastra.
– Attendere alcuni secondi affinché il film si assesti e formi una patina uniforme. - Sensibilizzazione (bagno di nitrato d’argento):
– Immergere la lastra in una soluzione di nitrato d’argento (circa 9 %) per 2–3 minuti.
– Durante l’immersione, si forma l’alogenuro d’argento (es. ioduro d’argento) nel collodio, rendendolo fotosensibile.
– Al termine, si asciuga il retro della lastra e la si inserisce prontamente nello chassis della fotocamera. - Esposizione fotografica:
– Inserire la lastra nella fotocamera mantenendola umida.
– Puntare e mettere a fuoco usando l’anteprima (ad esempio vetro smerigliato).
– Scattare: i tempi variano in base all’illuminazione (in buone condizioni servono pochi secondi). - Sviluppo:
-Subito dopo lo scatto, versare sulla lastra una soluzione di sviluppo (es. solfato ferroso + acido acetico + alcool).
– Muovere lievemente la lastra finché l’immagine compare (dopo circa 10 secondi).
– Arrestare lo sviluppo sciacquando con acqua. - Fissaggio:
– Prima si immergere la lastra in una soluzione di tiosolfato di sodio (“ipoclorito”), almeno al 30 %, fino a stabilizzare l’immagine.
– Successivamente, lavare abbondantemente con acqua per rimuovere residui chimici. - Asciugatura e verniciatura.
Nello spazio espositivo reso disponibile dall’Archivio Storico di Lucca, si sono susseguite tutte le diverse fasi del processo fotografico quali la ripresa, lo sviluppo, il fissaggio e il finissaggio, per la realizzazione di ambrotipi con ampia descrizione storica di tutti quei processi oramai chiamati alternativi.
Chi è Fotonomia
FOTONOMIA – Associazione di cultura fotografica senza scopo di lucro che promuove la conoscenza della fotografia attraverso momenti di divulgazione (workshop per appassionati) o di approfondimento (seminari tematici con archivisti, storici, restauratori e fotografi, attività per scuole e università). Fondata nel maggio 2014, ha organizzato e svolto attività seminariali dedicata all’Era dell’albumina, alla Calotipia, alle Carte Salate, alla Cianotipia, al Carbone, Carbone in tricromia, Oleotipia e Woodburitipia, all’Ambrotipia, Ferrotipia e all’Età del collodio.
Conclusioni
Un sentito ringraziamento a Fotonomia da parte nostra per la disponibilità, l’entusiasmo dimostrati e l’opportunità di nuove amicizie tra associazioni nel partecipare al workshop. La loro presenza ha contribuito a rendere l’incontro un momento di grande valore culturale e tecnico.
Un riconoscimento speciale va ai relatori, quali:
Barbara Cattaneo – Presidente di Fotonomia;
Eugenia Di Rocco
Giovanni Bianchini
Sergio Giangreco
che con competenza e passione hanno saputo trasmettere ai partecipanti i passaggi fondamentali affrontati dai fotografi dell’Ottocento per trasformare semplici lastre di vetro in autentiche opere d’arte. Grazie a questo contributo, abbiamo potuto riscoprire la bellezza e la complessità di un processo che è alla base della storia della fotografia.
Alcune immagini del workshop











